Come curare un cuore infranto con il Kundalini Yoga

Una delle 5 chiavi per creare una salute radiosa è una vita emotiva bilanciata, positiva e armoniosa.

Oggi sappiamo che ogni stato emotivo, positivo o negativo che sia, è accompagnato da una specifica secrezione neuro chimica a livello del cervello e, di conseguenza, a livello dei tessuti corporei. Le molecole rilasciate nei singoli stati emotivi hanno un profondo effetto sul metabolismo cellulare, e, di conseguenza, sul funzionamento degli organi interni.

Emozioni positive esercitano un effetto potentemente benefico sulle cellule del nostro organismo, mentre il mix chimico che accompagna gli stati emotivi negativi, come paura, ansia e risentimento, disorganizzano il DNA nel nucleo delle cellule viziandone il funzionamento e conducendo velocemente alla malattia fisica.

Uno degli effetti più miracolosi del Kunadlini Yoga e, in particolare delle sue tecniche meditative, è proprio quello di potenziare la nostra capacità di trasformare stati emotivi anche molto negativi, nel loro opposto, promuovendo una neuro chimica più sana.

Ad esempio, chi di noi non conosce le cosiddette “pene d’amore”? Quell’inconfondibile sofferenza legata ai conflitti con il proprio partner, il dolore di una separazione, la ferita di un tradimento, tutti stati spesso accompagnati da un pesante senso di impotenza nel riuscire a dominarli e a controllarli con la volontà visto che il “Cuore non sente ragioni”.

Gli antichi maestri seppero navigare nel profondo di questi meandri della sofferenza umana e disegnarono metodologie che, adeguatamente usate, sono in grado di portare sollievo e trasformazione radicali anche nell’arco di tempi molto brevi, con una spettacolare risposta anche della nostra fisiologia fisica.

In questa terza sessione dedicata alle energie dell’estate e allo yoga del cuore studiamo una di queste tecniche dagli effetti straordinari.

Si tratta di una meditazione particolarmente utile per curare un "cuore infranto", che richiede di sedere per un tempo variabile  con un mudra (posizione delle mani e delle braccia) che esercita un possente riequilibrio del flusso energetico a livello del meridiano del cuore, favorendo la rapida elaborazione di dolorose ferite emotive recenti o antiche e risulta benefica anche nei casi di una cardiopatia organica, che , quasi infallibilmente accompagna una emotività dolorosa e non espressa. Lo sforzo vale il risultato!

Ecco di seguito la traduzione dal testo originale (il manuale Relax and Rejoice Vol 2):

 

 

Effetti:

Questa meditazione è molto rilassante se riuscirai ad apprezzarla, altrimenti e noiosa. E’ ottima per il sistema nervoso. Può curare un cuore infranto.

Come si fa:

Prima di cominciare sintonizzati recitando l'Adi Mantra (se sei principiante clicca qui per vedere il tutorial su come comincia e si chiude una sessione di Kundalini Yoga).

Siedi a gambe incrociate o su una sedia con i piedi appoggiati a terra alla larghezza delle spalle e la schiena diritta. Le palme delle mani sono in contatto con una lieve pressione. La punta del dito medio è al livello del terzo occhio.

Le braccia sono su un piano orizzontale, ovvero parallele al suolo. La coscienza è focalizzata all’interno.

Tempo:

Continua per 11,31 oppure 62 minuti, aumentando la durata gradualmente. alla fine inspira, espira, rilassa il respiro e distendi le bracca sopra la testa, mantenendo le mani in contatto per altri 2 minuti.

Rilassati per alcuni minuiti dopo la pratica.

 

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